Paesaggio Ferito


Questo disegno a matita di Eraldo Cariani (2026), intitolato “Paesaggio ferito”, è un’opera di forte matrice metafisica che rappresenta il dolore della natura attraverso simboli di vuoto e rottura.

Descrizione dell’Opera
Cornice narrativa: L’intera scena è contenuta all’interno di quello che sembra un antico papiro o una pergamena srotolata, con i lembi arricciati visibili agli angoli inferiori.

Gli alberi: Sulla sinistra, un gruppo di alberi spogli e scheletrici presenta tronchi spezzati e cavità profonde, simboli di una vitalità interrotta o violata.

La roccia ferita: La sezione destra è dominata da una formazione rocciosa o terrosa perforata da numerosi fori ovali e circolari, che evocano l’idea di piaghe o mancanze nella materia stessa.

Struttura superiore: Il paesaggio è sovrastato da una sorta di “tendaggio” organico e spigoloso, le cui punte ricordano la forma dei chiodi visti in altre opere dell’autore, accentuando il senso di sofferenza.

Analisi Tecnica e Significato
L’artista utilizza un chiaroscuro netto per definire la profondità dei buchi e la fragilità dei rami spezzati. L’opera trasforma il concetto di paesaggio da scenario naturale a metafora psicologica, dove i vuoti nella roccia e nel legno rappresentano ferite interiori che la cornice della pergamena tenta di contenere e documentare.

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