Le note bianche

In quest’opera che ricorda lo stile surrealista intitolata Le note bianche, Eraldo Cariani esplora il legame profondo e sinestetico tra la percezione visiva, la musica e l’ascolto interiore.

Analisi Critica:
Composizione: La scena è divisa idealmente in due parti simmetriche e complementari: a sinistra trovano spazio i simboli musicali classici — come la chiave di violino e le crome — messi in risalto da campiture scure e avvolgenti; a destra, la composizione si focalizza sulla forma di un orecchio stilizzato da cui sembrano dipartire o intrecciarsi strutture astratte e forme geometriche flessibili. Il tutto è racchiuso in una raggiera dinamica che converge verso l’alto.

Simbolismo: L’opera rappresenta il viaggio del suono dal mondo esterno alla coscienza interiore. Le note musicali non sono solo segni grafici, ma entità vive che prendono corpo, mentre l’orecchio funge da portale trasformativo, suggerendo come la musica plasmi lo spazio mentale e sensoriale di chi ascolta.

Stile: Il tratto a matita crea un forte contrasto chiaroscurale, dando volume ai simboli musicali e un senso di fluidità organica alle linee di contorno. Cariani unisce elementi realistici a una visione surreale, trasformando un concetto astratto come l’ascolto in una forma tangibile e scolpita.

Un’opera suggestiva che celebra la musica come energia vitale capace di toccare le corde più profonde della percezione umana.

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