
Questo disegno a matita di Eraldo Cariani (2026), intitolato “Gli invalidi“, affronta il tema della disabilità animale con una sensibilità surrealista e metafisica.
Descrizione dell’Opera
Soggetto centrale: Tre cani sono raffigurati mentre avanzano verso destra. La loro caratteristica distintiva è la sostituzione delle zampe posteriori con delle ruote circolari, che permettono loro di muoversi nonostante l’invalidità.
La comunicazione: Al centro, sopra i cani, compare un fumetto con la scritta “BAU BAU BAU”, che dà voce agli animali e sottolinea la loro vitalità persistente.
Simbolismo delle ossa: L’intera scena è incorniciata da elementi ossei. Un grande osso funge da architrave sopra la struttura ad arco, mentre altri sono disposti verticalmente ai lati, quasi come colonne o decorazioni totemiche.
Ambientazione: Gli animali si trovano su una superficie che ricorda un percorso lastricato o a gradoni, delimitato da una struttura architettonica essenziale.
Analisi Tecnica e Significato
Cariani utilizza un chiaroscuro morbido per definire i volumi dei corpi dei cani e la rotondità delle ruote, creando un contrasto tra la morbidezza organica e la rigidità meccanica. L’opera trasforma una condizione di sofferenza in un’immagine di adattamento e resilienza: le ruote e il “grido” nel fumetto suggeriscono che, nonostante le ferite, la vita continua a scorrere e a farsi sentire.