
In quest’opera a matita intitolata L’ombra, Eraldo Cariani esplora una dimensione geometrica e perturbante, incentrata sul rapporto paradossale tra la forma corporea e la sua proiezione.
Analisi Artistica e Composizione
Impianto Spaziale: Il disegno raffigura un interno labirintico e prospettico, caratterizzato da arcate, passaggi geometrici e piani inclinati che ricordano le architetture impossibili care alla tradizione metafisica.
Trattamento delle Ombre: La grafita modella i volumi attraverso un chiaroscuro netto che definisce i blocchi di pietra e i pavimenti, ma il vero fulcro visivo sono le proiezioni scure che si allungano a terra e sulle pareti in modo innaturale, slegandosi dalle consuete leggi della fisica. Stile Artistico SurrealeL’opera si inserisce nel surrealismo geometrico e metafisico, uno stile in cui Cariani abbandona la rappresentazione naturalistica per abbracciare un’atmosfera di sospensione e mistero.
Il Gioco Ontologico: Lo stile surreale si manifesta nell’inversione di ruolo tra soggetto e ombra: la figura principale è una sagoma bidimensionale e oscura che si staglia contro una fonte di luce verticale, mentre le ombre proiettate assumono una consistenza quasi autonoma e corporea.
La Metafora Esistenziale: L’architettura labirintica e l’isolamento delle figure stilizzate evocano un senso di smarrimento interiore, trasformando lo spazio geometrico in un palcoscenico della mente dove l’ombra non è il semplice riflesso della luce, ma il mistero stesso dell’identità che si muove in un labirinto senza uscita.