
Questo disegno a matita di Eraldo Cariani (2026), intitolato “La quinta piastrella“, trasforma un fastidioso incidente domestico in una composizione surrealista dal sapore metafisico.
Descrizione dell’Opera
La scena notturna: Sulla destra è raffigurato un letto visto dai piedi, da cui spuntano le estremità di una figura distesa, immersa in un riposo interrotto. Sopra il letto pende una lampadina essenziale.
Il pavimento numerato: Il fulcro dell’opera è il pavimento sulla sinistra, dove le piastrelle sono contrassegnate dai numeri 1, 2, 3, 4.
L’intervento risolutore: Una grande mano stilizzata irrompe nella scena per sollevare e asportare la piastrella numero 5, l’origine del “mistero”.
La pioggia di detriti: Da una sorta di pergamena o nuvola sospesa scendono gocce scure (le briciole citate), che cadono in modo costante verso il vuoto lasciato dalla piastrella rimossa.
Analisi Artistica
Cariani utilizza il suo tipico tratto morbido e chiaroscuro per dare dignità artistica a una banale problematica edilizia. L’opera è un esempio perfetto di come l’arte possa esorcizzare le piccole ossessioni quotidiane: la soluzione logica (asportare la piastrella) viene rappresentata come un atto teatrale e definitivo. L’ambiente è avvolto da forme volute e oniriche che incorniciano la stanza, rendendo la camera da letto un luogo sospeso tra realtà e incubo domestico.