
In questa opera, Eraldo Cariani mette in scena un’efficace allegoria della forza dell’amore. In un’ambientazione infernale, la Palude Stigia, sorvegliata da una figura diabolica, l’attenzione è catturata da una coppia che si bacia.
Il loro gesto, carico di tenerezza e simboleggiato dai cuori, crea un potente contrasto con la disperazione delle altre anime e l’atmosfera cupa. Il tratto grafico, essenziale ma espressivo, sottolinea l’idea che l’amore possa esistere e resistere come un’inaspettata luce anche nel più desolato dei contesti.
Molto bello