
Questo disegno di Eraldo Cariani (2026), intitolato “Il miracolo della terza gamba”, è un’opera profondamente simbolica che esplora il tema della fragilità umana e del sostegno.
Descrizione dell’Opera
La figura centrale: Al centro si trova una figura umana, resa con un tratto essenziale e longilineo, che sembra fluttuare o camminare su una superficie circolare e acquitrinosa.
La “terza gamba“: L’elemento distintivo è un lungo bastone che la figura impugna saldamente con la mano destra. Questo oggetto non funge solo da supporto fisico, ma è integrato visivamente come una “terza gamba” che tocca terra, suggerendo un’estensione dell’arto naturale per trovare stabilità.
Elementi organici: Attorno alla figura fluttuano forme che ricordano petali, foglie o forse lacrime, che creano un’atmosfera sospesa e quasi acquatica.
Il fluido superiore: Dalla parte alta del foglio scende una sostanza densa, simile a un liquido che cola, che sottolinea una sensazione di metamorfosi o di dissolvimento della realtà circostante.
Analisi Artistica
Il disegno utilizza un linguaggio surrealista e minimale. La “terza gamba” rappresenta metaforicamente la protesi esistenziale — ciò di cui l’essere umano ha bisogno per restare in piedi di fronte alle incertezze della vita. L’equilibrio precario tra la figura e il suolo irregolare evidenzia la lotta costante per la stabilità, rendendo questo “miracolo” un atto di resilienza quotidiana attraverso il sostegno artificiale.