
In questo disegno a matita di Eraldo Cariani (2026), intitolato “Il mondo alla rovescia”, l’artista ci offre un’allegoria potente e visivamente complessa del contrasto tra la follia umana e la stabilità della natura.
Descrizione dell’Opera
La composizione è strutturata su due piani distinti, separati da una grande mano che sorge dalla terra e funge da pilastro e supporto per il mondo superiore.
Il Mondo alla Rovescia (Piano Superiore)
La parte superiore del disegno illustra un mondo letteralmente capovolto, dove la violenza e il caos sono l’ordine dominante:
Un carro armato (tank) è raffigurato a testa in giù, con il cannone rivolto verso il basso. Da esso viene sparato un proiettile sovradimensionato, anch’esso capovolto, che si dirige verso il centro della scena.
Un soldato o miliziano è raffigurato in caduta libera, anch’esso capovolto, circondato da proiettili e missili. Egli brandisce un’arma (forse un lanciarazzi) con la canna rivolta all’ingiù.
Il cielo è cupo, pieno di nuvole scure e stilizzate, filo spinato e detriti militari che fluttuano in modo confuso, simboleggiando la devastazione della guerra e dell’ingiustizia.
Tra le nubi del caos superiore, fluttuano anche una mezzaluna e stelle stilizzate, come se anche l’universo fosse coinvolto in questa sovversione dell’ordine.
Il Mondo alla Dritta (Piano Inferiore)
Il piano inferiore rappresenta il mondo naturale, dove l’ordine e la pace sono ancora intatti:
La grande mano centrale, con il palmo rivolto verso l’alto, sostiene il peso della follia umana ma è profondamente radicata nella terra, da cui crescono piante fiorite.
A sinistra, un fusto di canne (tife) si erge pacatamente.
In primo piano, due lumache strisciano lentamente, e tre rane riposano sulla terra. Questi animaletti sono gli spettatori passivi della follia che si consuma sopra di loro, e sono raffigurati “dalla parte giusta del mondo“, vivendo secondo le leggi della natura.
Analisi Tecnica e Significato
L’artista utilizza un chiaroscuro marcato a matita per definire i volumi del carro armato e della mano, creando un contrasto tra la morbidezza della pelle e la rigidità del metallo. Lo stile è figurativo e surrealista, con una forte carica simbolica. L’opera è una denuncia della guerra e dell’ingiustizia, contrastandole con la stabilità e la purezza della natura, di cui gli animaletti sono guardiani e testimoni, rannicchiati nella sicurezza del mondo “alla dritta”.