
Questo disegno a matita di Eraldo Cariani (2026), intitolato “Per non vedere”, è una potente metafora visiva del sovraccarico emotivo e del rifiuto della realtà.
Descrizione dell’Opera
Il soggetto centrale: Un volto umano occupa il centro della composizione, con gli occhi serrati e le mani che ne coprono completamente la vista.
Le mani: Le dita lunghe e tese sono premute contro le palpebre e le tempie, quasi a voler sigillare i sensi per isolarsi dal mondo esterno.
Gli occhi fluttuanti: Quattro bulbi oculari isolati circondano la testa, ciascuno racchiuso in una forma radiante che ricorda una stella o un sole stilizzato.
Il pianto: Ogni occhio esterno versa una singola, grande lacrima, sottolineando una condizione di sofferenza pervasiva.
Analisi Simbolica
L’opera illustra perfettamente la tua interpretazione: gli occhi circostanti rappresentano la tristezza attuale del mondo, una presenza costante e osservante che piange per le tragedie collettive. Il protagonista sceglie l’auto-cecità come meccanismo di difesa; coprendosi con le mani, tenta di trovare un rifugio interiore per non essere sopraffatto dal dolore universale che lo circonda.