La torre di Babele

Questo disegno a matita di Eraldo Cariani (2026), intitolato “La Torre di Babele“, interpreta visivamente il tema dell’incomunicabilità umana.

La Storia Biblica
Secondo il mito della Torre di Babele, gli uomini un tempo parlavano un’unica lingua e decisero di costruire una torre così alta da raggiungere il cielo. Dio, per punire la loro superbia, confuse i loro linguaggi: non potendosi più capire, gli operai abbandonarono l’opera e si dispersero nel mondo.

Descrizione dell’Opera
La struttura: Una torre piramidale a gradoni che poggia su una base instabile, circondata da blocchi di pietra abbandonati.

Le bocche e la confusione: Sulle pareti della torre compaiono numerose bocche spalancate da cui escono fumetti contenenti punti di domanda. Questo simboleggia perfettamente il momento in cui il linguaggio diventa incomprensibile e genera solo dubbi.

Il vertice: In cima alla torre si sprigiona una densa nuvola di fumo, suggerendo il fallimento del progetto o un’esplosione causata dal caos.

Sfondo: Un enorme sole dai raggi lunghi e acuminati domina la scena, creando una cornice drammatica e quasi divina all’intera composizione.

Analisi Tecnica
L’artista utilizza un chiaroscuro deciso per dare solidità alla torre e profondità alle bocche, rendendo tangibile il senso di smarrimento collettivo.

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